|
Prima di descrivere il mercato delle valute e scambio di valute in tutte le sue peculiarità è opportuno tracciare un breve percorso storico sullo sviluppo dei mercati valutari, al fine di capire come la storia e lo sviluppo del Forex sia un percorso che coinvolge tutti noi.
Dapprima l'uomo ricorse al baratto per scambiare quello che aveva con quello che non aveva, ma man mano che la società si sviluppava, il sistema del baratto (dunque io scambio di merci e servizi) crescendo, diventava di difficile gestione. La soluzione è stata l'introduzione di monete o denaro come mezzo di scambio. Il sistema monetario si sviluppò in molte civiltà antiche, dove l'uso del denaro non fu limitato al solo scopo di commercio nello stesso paese ma anche tra nazioni diverse. Le monete erano coniate con dei metalli preziosi e con lo sviluppo dei sistemi monetari e il progredire di ogni nazione, la quantità d'oro utilizzata nel coniare le monete divenne standard e questo permise la parità negli scambi.
Dalla moneta usata come merce intrinseca di valore si arrivava alla moneta carta, che possedeva dunque le caratteristiche di un deposito al portatore. Nel frattempo il sistema bancario vide la sua evoluzione sulla base dell'idea di dare in prestito e prendere in prestito denaro con interesse. La possibilità di scambio delle monete e il prestito di denaro, formarono una base intrinseca fondamentale del sistema bancario e furono inestricabilmente intrecciate.
La prima metà del ventesimo secolo ha visto due guerre mondiali a soli venti anni di distanza, il periodo tra le due guerre è stato caratterizzato dalla Grande Depressione, è da questo momento che l'impero Britannico comincia il suo declino mentre gli Stati Uniti gettano le basi per diventare una potenza industriale ed economica, nel commercio mondiale il dollaro diventa la moneta di riferimento e dunque la sterlina perde la sua leadership. Con la fine del secondo conflitto mondiale, nella conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite a Bretton Woods del 1944 si cerca di ricostruire un sistema monetario globale, attraverso il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, il valore delle singole monete nazionali viene basato su di un ammontare d'oro prestabilito, si instaurò un regime di cambi fissi contro il dollaro e il dollaro a sua volta fu ancorato a un prezzo fisso per oncia d'oro (35 dollari).
Il regime di cambi fissi con il dollaro inizia a frantumarsi dalla fine degli anni 60 e nel 1971 il Presidente degli Usa Richard Nixon revoca l'assunto dagli Usa a Bretton Woods di convenire in oro i dollari appartenenti a paesi stranieri. Con la crisi petrolifera del 1974 e con l'emergere della competizione economica tra Germania, Giappone e gli stessi Stati Uniti il sistema e cambi a livello mondiale non può che diventare flessibile.
Nel 1978 tra i maggiori paesi europei nasce il sistema monetario europeo, lo SME, che passando attraverso il Report Delors del 1988, il Trattato di Maastricht del 1992 porta alla nascita nel 1999 della moneta unica, l'euro. Attualmente nella globalizzazione dei mercati e delle economie, non vi è una moneta unica nel mondo, ma ci sono monete diverse per aree economiche differenti e per paesi diversi, monete che si confrontano nei tassi di cambio ininterrottamente 24 ore su 24"tick by tick.".
|