I balzi dei listini devono dare prova di resistenza
Tra un calo e una salita i mercati riconquistano terreno. Il test è negli stessi numeri. Per capire bene la situazione è opportuno prendere come punto di riferimento l'8 dicembre dell'anno passato. Ossia, la giornata in cui la Banca centrale europea ha comunicato l'azione che gli esperti, senza escludere nessuno, considera uno dei punti di sterzata dell'attuale panorama azionario: il prestito maxi, all'1 per cento per 3 anni, in appoggio degli istituti bancari.
Pertanto da quella giornata, svariati listini, chi più e chi meno, hanno preso a rimontare, in modo più determinato nel Vecchio Continente. Per esempio. Milano ha guadagnato l'8,66 per cento, Parigi è salita del 9% e Francoforte in modo ancora più deciso il 13,3%. Wall Street, positiva, anche se nel nuovo anno ha perso alcune occasioni, l'S&P 500 è salito del 7,38 per cento.
Ieri seduta quasi ferma sui mercati azionari. La preferenza degli investitori è stata di riposo dopo lo slancio delle ultime sedute e in previsione dei dati americani sul mercato dell'occupazione in calendario oggi. Le contrastanti indicazioni sul salvataggio di Atene, hanno contribuito a dare incertezza ai mercati azionari. Piazza Affari ha chiuso la seduta con un +0,07% limitata dagli altri listini d'Europa, che hanno avuto soltanto movimenti in punti decimali. A Wall Street: Nasdaq +0,40% e S&P 500 ha ottenuto un pallido +0,10%.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


Chat dal Vivo