La moneta unica trainata dal manifatturiero in Usa e Cina
Con decisione contro il biglietto verde e yen l'euro si rafforza sulla scia di una accelerata del comparto manifatturiero negli Stati Uniti e Cina, che ha spinto gli investitori verso valute più a rischio a discapito di quelle considerate come bene rifugio. Nella giornata di ieri, l'euro è risalita fino a 1,2856 dollari rispetto a 1,2679 nella serata di martedì a Wall Street, per perdere in parte quota nel corso della stessa giornata.
La moneta unica si è anche apprezzata oltre i 108 yen dalla precedente quotazione di 106,76. Nel mese appena passato (agosto) l'indice dei direttori di acquisto in Cina è salito a 51,7 punti da 51,2 del mese precedente, battendo le stime di rialzo a 51,5 punti. In Usa l'indice Ism, che monitora l'andamento del settore manifatturiero, è inaspettatamente salito a 56,3 punti a agosto da 55,5 del mese precedente contro previsioni di un calo a 52,8 punti. Il biglietto verde resta invece in area 84 sullo yen, dopo essere sceso fino a 83,67.
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