La ripresa è dubbia e l'euro perde terreno
Giornata debole per la moneta unica, in forte ribasso per l'aumento all'avversione al rischio. Le perplessità sullo stato dell'economia americana ed europea, oltre la tenuta del sistema bancario in qualche paese periferico dell'Eurozona, situazione che ha spinto gli investitori verso divise più difensive quali la moneta giapponese, il dollaro e il franco svizzero. La divisa europea è cosi scivolato a quota 1,27 dollari da 1,2881di inizio settimana (lunedì).
Hanno pesato da un lato i più recenti dati deludenti pubblicati negli Stati Uniti e l'Europa, oltre un articolo pubblicato dal "Wall Street Journal" dove si evidenzia come (negli stress test effettuati nel mese di agosto) alcuni rischi non siano stati considerati nel modo più appropriato (sottovalutati) a partire dall'ammontare dei titoli di Stato potenzialmente rischiosi che alcuni istituti detengono nel proprio portafoglio.
L'euro è sceso sotto sotto 1,29 e sotto quota 107 yen, toccando il minimo storico a 1,2840. Il biglietto verde ha sua volta scavato il livello più basso in 15 sullo valuta nipponica, a quota 83.49.
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Novembre 2010 12:37)


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