Alla fine della giornata di ieri l'euro perde quota sul biglietto verde in una seduta altalenante che visto la divisa europea guadagnare sul dollaro, allo stesso modo delle altre valute. Ma, in serata, la moneta unica è ricaduta sotto quota 1,27 da 1,2720 di mercoledì, a fronte del biglietto verde non certo forte, anzi, una debolezza che arriva dai dati sull'occupazione e sul disavanzo commerciale degli Stati Uniti, una situazione che ha dato nuova energia agli investitori.
Tanto che nei confronti dello yen, il biglietto verde è rimasto debole, in area 83 yen, sfiorando i minimi da 15 anni a questa parte. Il mercato dell'occupazione negli Stati Uniti mostra segnali di ripresa, con le richieste di sussidio di disoccupazione in calo dalla scorsa settimana di 27 mila unità a quota 451 mila, battendo anche le più ottimistiche previsioni. Nello stesso tempo il deficit commerciale americano nel mese di luglio è sceso del 14 per cento a 42,8 miliardi di dollari contro stime per una flessione più contenuta a 47 miliardi dai 49,8 del mese precedente.