Debolezza dello yen, quanto durer
A concorrere tra le determinanti che sostengono delle formulazioni negative circa il futuro a breve e medio termine dello yen, è infatti giunta la notizia secondo la quale la Banca Centrale del Paese sarebbe pronta ad aumentare l’acquisto di bond governativi. L’annuncio della Bank of Japan parla di un sostanzioso aumento nella titolarità di debito governativo, che dovrebbe arrivare a quota 21,6 trilioni di yen.
Quanto successo dimostra così almeno due cose.
Da una parte, pare ovvio che – la Banca Centrale per prima – tutti si attendano un nuovo peggioramento delle condizioni economiche giapponesi, che potrebbero deteriorarsi ulteriormente nei mesi a venire.
In secondo luogo, la reazione dei mercati valutari è stata (e, presumibilmente sarà) simile a quella avvenuta dall’altra parte dell’Oceano Pacifico. Non troppo tempo fa, infatti, la Federal Reserve statunitense annunciò di avere in mente un ampio piano di acquisto di debito governativo: un annuncio che ha condotto il dollaro ad una parentesi di debolezza nei confronti delle restanti valute primarie, yen compreso.
Non sorprende, pertanto, riscontrare negli analisti una certa cautela nel prevedere una possibile ripresa dello yen nel breve periodo. Anzi, le avvertenze nei confronti degli investitori sembrano piuttosto essere quelle di una scommessa al ribasso, ancora per qualche settimana almeno.
Le notizie che arrivano dal Giappone non sono, tuttavia, esclusivamente negative. Il Paese sta già avendo qualche lieve segno di ripresa, come segnalato da alcuni dati macroeconomici che – ad esempio – danno il settore del terziario come leggermente in risalita dopo gli scorsi mesi di buio completo.
Rimane però da chiarire quale sia la natura di tale ripresa. Gli osservatori sembrano infatti certi che si possa trattare di una breve parentesi all’interno di un trend caratterizzato da una depressione dei principali indicatori, con una recessione sempre più profonda che potrebbe replicare e peggiorare i dati già di per sé sconcertanti del quarto trimestre del 2008.
La previsione sullo yen giapponese non può pertanto che essere quella di un deprezzamento, salvo novità straordinarie che tuttavia non dovrebbero giungere nel breve periodo. È auspicabile pertanto investire scommettendo sull’apprezzamento di dollaro e di euro nei confronti della valuta nipponica, diversificando magari gli impieghi verso altre valute emergenti.
Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Marzo 2009 17:02)


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