Dollaro australiano, previsioni di probabile crescita
Il dollaro australiano potrebbe apprezzarsi significativamente nel corso delle prossime settimane, e la Banca Centrale potrebbe attuare una polizza di lieve rialzo dei tassi di interesse di riferimento: queste sono, in estrema sintesi, le posizioni prevalenti degli osservatori asiatici sul dollaro australiano, per il quale sembrano esserci delle stime particolarmente positive.
In realtà l’apprezzamento della valuta oceanica era prevista – in misura più rilevante – già da diverse settimane, ma la moneta stenta a confermare i presupposti in precedenza mostrati. Intorno alla valuta permane comunque grande ottimismo, tanto da far considerare il dollaro in questione una delle monete migliori del mondo in termini fondamentali.
Se però si parla di numeri, a questo proposito le società di analisi sembrano stentare leggermente, preferendo rinviare a metà settembre (e all’esaurimento di una buona porzione del calendario macroeconomico) la pubblicazione delle nuove stime. Se infatti la maggioranza degli osservatori crede che il dollaro australiano subirà una nuova impennata in maniera sensibile, favorendo chi sta scommettendo su un apprezzamento della valuta, c’è anche chi la pensa diversamente, auspicando che la valuta sia prossima a una fase di contrazione.
A finire sotto la lente di in gradimento è infatti, ancora una volta, la crescita economica. L’ottimismo intorno alla ripresa della produzione sta contagiando i mercati valutari, con possibili influenze sul dollaro australiano, con una evidente voglia di raggiungere una definitiva stabilità dei mercati (con successiva crescita) al termine della più brusca recessione dal secondo conflitto mondiale. Tuttavia riteniamo sia ancora troppo presto per affermare il superamento ultimo della fase più critica, con un recupero che potrebbe slittare dalla seconda metà del 2009 direttamente al nuovo anno.
E allora l’attenzione non può che spostarsi nuovamente sul calendario macroeconomico, non solo australiano. Anche nel Paese si attendono infatti le pubblicazioni dei dati sul Vecchio Continente, con proiezioni di crescita su Regno Unito e Germania, oltre alle stime trimestrali statunitensi, per le quali si attendono nuovi elementi d’ottimismo.
Più in particolare, in Australia si dovranno attendere soprattutto i dati relativi al settore immobiliare e agli investimenti, che potrebbero contribuire a rilanciare verso l’alto il Prodotto Interno Lordo: entrambe le variabili stanno dimostrando segni di buona vivacità, ma occorrerà verificare la costanza nell’incremento.
Giorno cruciale della settimana ci sembra inoltre essere il 1 settembre, data in cui verranno pubblicati i dati sulla variazione del Pil, e in cui si terrà l’attesa riunione del board della Reserve Bank australiana.
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