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Il dollaro canadese inizia con il passo giusto il mese di maggio, arrivando ai massimi livelli nei confronti del dollaro statunitense dal mese di novembre dello scorso anno, sulla scia di un sentimento positivo nei confronti della crisi economica internazionale, la cui tensione è da più parti vista come in fase di allentamento, con la conseguenza di una previsione di crescita che si fa sempre più vicina nel tempo.
Questo potrebbe portare nuova linfa alle valute occidentali e, tra di esse, proprio al dollaro canadese, uno dei migliori performer degli ultimi tempi.
Come ulteriore effetto, nel Paese nordamericano la Borsa ha attraversato una settimana sostanzialmente positiva – rispetto, soprattutto, a quanto gli analisti erano stati abituati a osservare nei mesi precedenti – con un cauto ottimismo che va a espandersi, oltre che sul mercato azionario, anche su quello valutario.
Il dollaro canadese può pertanto proseguire lungo la propria strada di crescita. Un sentiero che ha intrapreso i connotati di una salita che dura da oramai due mesi, da quando – cioè – il ‘loonie’ raggiunse il punto di minimo storico recente dal mese di settembre del 2004. Allora gli investitori sembravano diretti con maggior vigore verso altre valute ‘rifugio’, abbandonando parzialmente gli impieghi nella valuta nordamericana.
Secondo alcuni analisti, l’attuale livello del dollaro canadese sarebbe tuttavia uno stato di difficile tenuta fino alla fine dell’anno. Diverse osservazioni recenti, infatti, danno il loonie come in procinto di affrontare una nuova fase di debolezza, che – secondo un’analisi compiuta da Bloomberg – potrebbe condurre la valuta a un livello approssimativo di 1,24 unità per dollaro statunitense entro l’ultimo mese del 2009.
Alla base di queste considerazioni sul dollaro canadese, proprio il costante aumento delle proprie quotazioni a partire dal 9 marzo, e l’impressione che, di contro, la valuta verde possa presto accrescere il proprio valore nei confronti del vicino settentrionale entro i prossimi mesi.
Di contro, non possiamo che ricordare come un’altra analisi diffusa negli scorsi giorni – ad opera di Citigroup – dia il dollaro canadese come in fase di deciso apprezzamento nel brevissimo termine. Tuttavia, anche secondo il report di Citigroup, non è escluso che, successivamente, il loonie possa deprezzarsi contro il dollaro statunitense.
Sembra però difficile che la valuta canadese possa replicare quanto accadde durante il 2008: nell’anno conclusosi da non troppo tempo, infatti, il loonie perse il 18% nei confronti del dollaro statunitense, per una performance negativa che rappresenta un record tra le due valute.
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