Dollaro canadese cè spazio per la crescita
Diverse notizie, in gran parte esterne al Paese, si stanno candidando per influenzare positivamente la valuta canadese, che negli ultimi giorni ha retto bene l’urto contro il dollaro statunitense, diventando una delle quattro best performer del momento nei confronti della valuta verde insieme al reais brasiliano, al dollaro australiano e a quello neozelandese, grazie principalmente al miglioramento di qualche dato fondamentale comunicato negli ultimi giorni.
Sul piatto della bilancia che potrebbe generare un buon apprezzamento della valuta nordamericana sono poi comparsi, negli scorsi giorni, una serie di comunicati e di dichiarazioni da parte del Ministero del Commercio della Colombia. Il dicastero ha reso ufficialmente noto che presto gli esportatori canadesi potrebbero beneficiare di nuove e importanti richieste di beni e di servizi da parte del Paese latino americano, a discapito del tradizionale partner statunitense.
Il Ministero colombiano è infatti sembrato particolarmente deluso dai ritardi con i quali il legislatore statunitense sta caratterizzando la propria attività disciplinare, finalizzata a trovare un’intesa per costituire un’area di libero scambio con Il Paese latinoamericano. Ancora più esplicitamente, i rappresentanti del governo hanno fatto intendere che gran parte dei beni e dei servizi importati dagli Stati Uniti potrebbero essere richiesti, a migliori condizioni, anche dai partner canadesi, con le ovvie conseguenze del caso sul fronte valutario.
Gli Stati Uniti, insomma, non hanno alcuna esclusiva sostanziale commerciale nei confronti della Colombia, e nel breve tempo, soprattutto se alle dichiarazioni dovessero seguire dei fatti più evidenti, il Canada potrebbe beneficiare di un buon livello di domanda dall’estero.
Di contro, notizie positive per il partner statunitense sembrano provenire dal Messico, il cui Istituto Nazionale di Statistica rivela una crescita della produzione interna lorda di oltre 4 punti percentuali nel primo trimestre 2010 rispetto ai livelli conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. L’inversione di tendenza contro l’ultimo trimestre del 2009 è piuttosto netta: nel periodo ora considerato si registrò infatti una flessione di 2,3 punti percentuali su base annua, come confermato ancora dai dati dell’Istituto di Statistica.
Il Ministero delle Finanze del Messico ha a tal proposito dichiarato che la domanda privata si è già ripresa in maniera piuttosto consistente, e la produttività dell’industria si sta sviluppando adeguatamente grazie ad un significativo sviluppo dell’export verso gli Stati Uniti, e non solo. La ripresa – ha poi proseguito il Ministero in un comunicato – è pertanto avviata con buona lena prima di quanto atteso, e nell’intero 2010 è stimato uno sviluppo del Prodotto Interno Lordo al 5%, dopo la contrazione al 6,5% riscontrata nell’anno passato.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Novembre 2010 12:42)


Chat dal Vivo