Focus Forex valutario settimana 26 febbraio
Eccoci al nostro consueto giro del mondo settimanale sull’andamento delle principali valute che alimentano gli scambi sul Forex.
Iniziamo a parlare del dollaro e delle valute asiatiche: la moneta statunitense è stata infatti vista in calo nel fine settimana nei confronti dello yen giapponese; a pesare sembra esser stato soprattutto il dato relativo alla flessione delle vendite delle case americane, la cui contrazione nel mese di gennaio è stata ben più consistente del previsto. Il volume annualizzato si è fermato a 5,05 milioni di unità, con un decremento del 7,2% rispetto al periodo di confronto precedente.
Non solamente lo yen giapponese si mostra tuttavia in ribalta nei confronti della valuta verde. A livello continentale molto buone sono state le prestazioni del dollaro di Singapore, o del ringgit malese. Determinanti sono stati in tal caso i dati fondamentali, visti in rialzo nel corso della settimana.
La crescita della produttività interna lorda supera infatti, in molte zone, le stime di crescita precedentemente diffuse dai vari governi: questa situazione ha caratterizzato ad esempio gli scenari di sviluppo economico nelle Filippine, dove la crescita del Pil dovrebbe avvicinarsi al 4% nel 2010, contro lo 0,9% del 2009.
Molto bene anche i dati relativi agli ordini dai mercati stranieri, rilevati in fortissimo incremento a Taiwan. A Singapore invece la produzione industriale è stata rilevata in crescita del 39,4%, a gennaio, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In altri termini, i presagi sul futuro a medio termine in Asia sembrano farsi più sereni, fatto dimostrato dal miglioramento sensibile della fiducia delle imprese e dei consumatori.
Spostiamoci invece rapidamente nel Centro e nel Sud America. Nell’area latina il real brasiliano sembra non cessare la propria corsa al rialzo, diventando una delle monete al mondo più in forma nei confronti del dollaro statunitense: nel solo mese di febbraio, la crescita è stata del 4,3%, rivelandosi come una delle valute più attrattive dell’area.
Leggermente più a nord, positiva è anche la prestazione del peso messicano, che dopo un inverno particolarmente difficile sta riguadagnando quota nei confronti del dollaro statunitense.
In Europa, invece, la sterlina si mostra ancora piuttosto debole nei confronti dell’euro. A contribuire certamente a non supportare una possibile ripresa delle quotazioni della sterlina sono stati recentemente anche gli ultimi dati diffusi da Nationwide Building Society, che ha mostrato come i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del Regno Unito siano calati, nel mese di febbraio, per la prima volta dalla primavera del 2009.
Iniziamo a parlare del dollaro e delle valute asiatiche: la moneta statunitense è stata infatti vista in calo nel fine settimana nei confronti dello yen giapponese; a pesare sembra esser stato soprattutto il dato relativo alla flessione delle vendite delle case americane, la cui contrazione nel mese di gennaio è stata ben più consistente del previsto. Il volume annualizzato si è fermato a 5,05 milioni di unità, con un decremento del 7,2% rispetto al periodo di confronto precedente.
Non solamente lo yen giapponese si mostra tuttavia in ribalta nei confronti della valuta verde. A livello continentale molto buone sono state le prestazioni del dollaro di Singapore, o del ringgit malese. Determinanti sono stati in tal caso i dati fondamentali, visti in rialzo nel corso della settimana.
La crescita della produttività interna lorda supera infatti, in molte zone, le stime di crescita precedentemente diffuse dai vari governi: questa situazione ha caratterizzato ad esempio gli scenari di sviluppo economico nelle Filippine, dove la crescita del Pil dovrebbe avvicinarsi al 4% nel 2010, contro lo 0,9% del 2009.
Molto bene anche i dati relativi agli ordini dai mercati stranieri, rilevati in fortissimo incremento a Taiwan. A Singapore invece la produzione industriale è stata rilevata in crescita del 39,4%, a gennaio, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In altri termini, i presagi sul futuro a medio termine in Asia sembrano farsi più sereni, fatto dimostrato dal miglioramento sensibile della fiducia delle imprese e dei consumatori.
Spostiamoci invece rapidamente nel Centro e nel Sud America. Nell’area latina il real brasiliano sembra non cessare la propria corsa al rialzo, diventando una delle monete al mondo più in forma nei confronti del dollaro statunitense: nel solo mese di febbraio, la crescita è stata del 4,3%, rivelandosi come una delle valute più attrattive dell’area.
Leggermente più a nord, positiva è anche la prestazione del peso messicano, che dopo un inverno particolarmente difficile sta riguadagnando quota nei confronti del dollaro statunitense.
In Europa, invece, la sterlina si mostra ancora piuttosto debole nei confronti dell’euro. A contribuire certamente a non supportare una possibile ripresa delle quotazioni della sterlina sono stati recentemente anche gli ultimi dati diffusi da Nationwide Building Society, che ha mostrato come i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del Regno Unito siano calati, nel mese di febbraio, per la prima volta dalla primavera del 2009.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


Chat dal Vivo