Malesia, ritorno al passato per il ringgit
Torniamo ad occuparci di alcune tra le principali valute emergenti dell’Asia. Oggi è la volta del ringgit malese, al centro di un periodo di deprezzamento che dura da oltre un anno, sul quale si sovrappongono delle analisi piuttosto omogenee.
Un recentissimo studio condotto da Standard Chartered sostiene infatti che, attualmente, vi sarebbero i presupposti affinché il ringgit malese possa tornare sui livelli di febbraio 2006: alla base di questa previsione, l’istituto che ha effettuato l’analisi cita principalmente un crollo delle esportazioni, che potrebbe provocare un deprezzamento della valuta locale superiore al 3% nel giro di breve tempo.
Per Standard Chartered, infatti, è probabile che il ringgit possa indebolirsi verso quota 3,75 per dollaro statunitense entro la fine del mese di giugno, per poi avviare una lunga fase di ripresa che potrebbe condurlo sulla soglia delle 3,50 – 3,55 unità per dollaro entro il termine dell’attuale anno solare.
Tuttavia, l’evoluzione delle quotazioni del ringgit potrebbe essere ancor più negativa se il deficit della bilancia dei pagamenti dovesse allargarsi durante i prossimi mesi.
In ogni caso, è probabile che la valuta malese possa subire una perdita biennale oltre la doppia cifra: al deprezzamento del 4,2% nei confronti del dollaro statunitense già registrato durante il 2008, andrebbe infatti aggiunto il 4,6% perso nei primi tre mesi dell’anno, e un ulteriore 3 – 4% entro i prossimi tre mesi. In tutto, un calo di quotazione di almeno il 12% in un anno e mezzo, per poi risalire quota entro la fine dell’anno, verso una perdita 2008/2009 contro dollaro che dovrebbe comunque assestarsi intorno al 10%.
Come detto, molto dipenderà però dall’evoluzione subita della bilancia dei pagamenti. Ad oggi il deficit che misura gli scambi commerciali e finanziari è precipitato sui 18,3 miliardi di ringgit (oltre 5 miliardi di dollari), con un ritorno al surplus che è stato categoricamente escluso dagli analisti per ciò che concerne il 2009.
E’ probabile invece che la bilancia dei pagamenti possa tornare in positivo nel 2010.
Intanto, giungono recenti i nuovi dati sulle esportazioni locali, calate dell’11,9% durante l’anno in corso, per il primo declino dal 2001.
È infine sempre più probabile che la Bank Negara Malaysia possa abbassare i propri tassi di interesse di riferimento dal 2% all’1,5% durante la prossima riunione dell’istituzione monetaria, prevista per il 29 aprile.
Questo potrebbe portare ad un nuovo indebolimento della valuta malese, sulla quale non vi sono pertanto previsioni di rimbalzo per i prossimi mesi.
Per Standard Chartered, infatti, è probabile che il ringgit possa indebolirsi verso quota 3,75 per dollaro statunitense entro la fine del mese di giugno, per poi avviare una lunga fase di ripresa che potrebbe condurlo sulla soglia delle 3,50 – 3,55 unità per dollaro entro il termine dell’attuale anno solare.
Tuttavia, l’evoluzione delle quotazioni del ringgit potrebbe essere ancor più negativa se il deficit della bilancia dei pagamenti dovesse allargarsi durante i prossimi mesi.
In ogni caso, è probabile che la valuta malese possa subire una perdita biennale oltre la doppia cifra: al deprezzamento del 4,2% nei confronti del dollaro statunitense già registrato durante il 2008, andrebbe infatti aggiunto il 4,6% perso nei primi tre mesi dell’anno, e un ulteriore 3 – 4% entro i prossimi tre mesi. In tutto, un calo di quotazione di almeno il 12% in un anno e mezzo, per poi risalire quota entro la fine dell’anno, verso una perdita 2008/2009 contro dollaro che dovrebbe comunque assestarsi intorno al 10%.
Come detto, molto dipenderà però dall’evoluzione subita della bilancia dei pagamenti. Ad oggi il deficit che misura gli scambi commerciali e finanziari è precipitato sui 18,3 miliardi di ringgit (oltre 5 miliardi di dollari), con un ritorno al surplus che è stato categoricamente escluso dagli analisti per ciò che concerne il 2009.
E’ probabile invece che la bilancia dei pagamenti possa tornare in positivo nel 2010.
Intanto, giungono recenti i nuovi dati sulle esportazioni locali, calate dell’11,9% durante l’anno in corso, per il primo declino dal 2001.
È infine sempre più probabile che la Bank Negara Malaysia possa abbassare i propri tassi di interesse di riferimento dal 2% all’1,5% durante la prossima riunione dell’istituzione monetaria, prevista per il 29 aprile.
Questo potrebbe portare ad un nuovo indebolimento della valuta malese, sulla quale non vi sono pertanto previsioni di rimbalzo per i prossimi mesi.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Aprile 2009 11:46)


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