Maxi perdita trimestrale dello yen
Secondo quanto riportano gli analisti, infatti, la perdita del primo trimestre 2009 avrebbe toccato dei livelli molto elevati, resi ancor più critici in seguito alle recenti dichiarazioni del Primo Ministro giapponese Taso Aso, che ha annunciato che la crisi della seconda economia più importante del mondo è più seria del previsto, e continuerà anche nel corso dei prossimi mesi in una fase di complicazioni.
Quanto annunciato dal Premier giapponese non ha fatto altro che aggiungere benzina al fuoco – già di per sé piuttosto vivace – delle criticità della valuta nipponica, che si appresta oramai a cedere quasi il 10% nei confronti del dollaro statunitense, se sommiamo le prestazioni che la moneta ha realizzato dal primo gennaio ad oggi.
Più contenuta, invece, è stata la prestazione negativa che lo yen ha evidenziato nei confronti dell’euro, verso il quale è oramai in perdita di oltre il 3,5%.
I principali indicatori macroeconomici sembrano inoltre suggerire un prolungamento del periodo di difficoltà: su tutti sembrano creare forti preoccupazioni soprattutto le incidenze del tasso di disoccupazione, previsto nuovamente in aumento dopo aver toccato il 4,1% durante il mese di gennaio e il 4,4% del mese di febbraio.
La debolezza dello yen sembra inoltre confermata dall’andamento tendenziale dei rapporti di quotazione nei confronti di altre valute dell’area, come il dollaro australiano e neozelandese, nei confronti del quale la valuta giapponese ha dovuto cedere tra il 2,5% e il 3% da inizio gennaio ad oggi.
Ci si domanda pertanto quali saranno le prossime politiche monetarie del Giappone. Il tasso di interesse di riferimento stabilito dalla Banca Centrale del Paese è già di per sé su livelli minimi (pari allo 0,1%), e contrariamente a quanto effettuabile in altre zone dell’Asia – Pacifico, non ci sono pertanto margini di manovra necessari per muoversi in questa ipotizzata direzione.
Sono inoltre attesi i dati relativi ad alcune tra le pubblicazioni più importanti all’interno del calendario macroeconomico nazionale entro le prossime settimane. Questo potrebbe affossare ulteriormente le speranze di una timida ripresa della valuta giapponese, nei confronti della quale la sfiducia dei principali osservatori sembra oramai più che conclamata, con la conseguente prosecuzione del periodo negativo dello yen.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Aprile 2009 10:43)


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