Merrill Lynch punta sul real brasiliano
Merrill Lynch ha dichiarato in un recente studio sulle valute sudamericane che il real brasiliano – attualmente la moneta che sta tenendo la migliore performance al mondo nei confronti del dollaro statunitense - potrebbe guadagnare altri sette punti percentuali di terreno contro la “valuta verde” entro la fine del mese di settembre, a causa della forte richiesta di asset denominati nella moneta brasiliana.
Per Merrill Lynch, pertanto, il real brasiliano potrebbe apprezzarsi fino ad arrivare a quota 1,7 per dollaro statunitense, dopo aver infranto diversi record annuali contro la valuta verde durante gli scorsi giorni.
Differenti le cause che stanno spingendo verso l’alto la moneta in oggetto di approfondimento. Tra di esse, il report della società di consulenza segnala l’incremento degli affari dell’industria manifatturiera dalla Cina, che costituisce ancor oggi il partner commerciale più importante per il Paese sudamericano: dopo mesi di affaticamento, il business del manifatturiero cinese è tornato a crescere ad un ritmo piuttosto sostenuto, vicino a cifre mai viste negli ultimi dodici mesi.
Inoltre, a livello internazionale si sta diffondendo con sempre maggior vigore il convincimento che la crisi finanziaria stia oramai scemando di intensità, con la ripresa globale molto vicina a comparire con chiarezza sui mercati.
Tuttavia, secondo altri analisti, è altresì probabile che il real brasiliano possa subire un deprezzamento nei confronti del dollaro statunitense. La valuta brasiliana starebbe – in altri termini – attraversando un momentaneo periodo di rapido incremento del proprio valore, con un ritmo che ha sorpreso gli stessi osservatori nel corso delle ultime settimane, ma che non è destinato a durare ancora a lungo.
Molto dipenderà, ancora una volta, dal futuro andamento delle esportazioni, perno dell’intera economia brasiliana. L’export della principale economia sudamericana ha subito una contrazione pari al 24% a luglio 2009 rispetto a quanto conseguito nello stesso mese del 2008, per un valore assoluto degli scambi commerciali di poco sopra gli 84 miliardi di dollari. Questo dato, insieme a quello delle importazioni, ha fatto pendere la bilancia commerciale verso il piatto di un surplus in fase di riduzione, dai 4,62 miliardi di dollari di giugno, agli attuali 2,93 miliardi di dollari.
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