Messico, il peso dovrebbe deprezzarsi
Il peso messicano non dovrebbe trovare la pace desiderata durante i prossimi mesi. A sostenerlo sono alcune ricerche diffuse negli scorsi giorni, secondo le quali il peso del Paese centro americano, già autore della peggiore performance tra le valute maggiormente scambiate nel mondo durante gli ultimi sei mesi, dovrebbe deprezzarsi di almeno un altro 15% durante il proseguio del 2009, per un peggioramento la cui entità dipenderà principalmente dall’approfondirsi o meno del deficit della nazione.
Il peso dovrebbe pertanto perdere terreno fino a giungere a una quotazione superiore alle 18 unità per dollaro entro la fine dell’anno, dalle attuali 15,2 per valuta statunitense.
Negli ultimi sei mesi, invece, ricordiamo che il peso messicano ha perso oltre il 30% del proprio valore. La colpa andrebbe ricercata nel cattivo andamento dell’economia statunitense, dalla quale dipende gran parte del successo e dello sviluppo economico del Messico. Gli Stati Uniti sono infatti (e di gran lunga) il partner commerciale più importante per il Messico, che esporta nel Paese a stelle e strisce circa l’80% dei beni prodotti all’interno dei propri confini.
Se le previsioni più recenti dovessero avverarsi, questo significherebbe per il Messico un brusco ritorno al passato, con un periodo di svalutazione che il Paese centro americano pensava di aver lasciato definitivamente alle spalle con questa incidenza.
Rimane ora da chiarire quale sarà la perdita di valore del peso messicano nei confronti del dollaro. Il peso, come detto, ha già perduto quasi un terzo del proprio valore contro il dollaro (la seconda valuta a fare peggio è stata il won sudcoreano, del quale abbiamo parlato più volte nel recente passato, che ha perso quasi il 28% nell’ultimo semestre), e non è escluso che la perdita di valore del 2009 possa portare il peso a replicare (o peggiorare) quanto fatto nel 1994-95, quando la valuta locale perse quasi il 55% contro il partner statunitense.
Tuttavia, prima di buttarsi a capofitto nella scommessa sul deprezzamento del peso messicano, riportiamo ad onor di cronaca l’esistenza di altre, autorevoli ricerche sulla valuta americana, che stimano un rafforzamento del peso entro breve tempo. Per alcune analisi, infatti, il peso avrebbe già scontato il momento di debolezza, e sarebbe pronto a riprendere un trend positivo che potrebbe portare a quotare addirittura dalle 13 alle 14 unità per dollaro entro fine anno.
A pesare sulla diversità di tali opinioni, è l’enorme incertezza che regna sull’intera economia americana.
Negli ultimi sei mesi, invece, ricordiamo che il peso messicano ha perso oltre il 30% del proprio valore. La colpa andrebbe ricercata nel cattivo andamento dell’economia statunitense, dalla quale dipende gran parte del successo e dello sviluppo economico del Messico. Gli Stati Uniti sono infatti (e di gran lunga) il partner commerciale più importante per il Messico, che esporta nel Paese a stelle e strisce circa l’80% dei beni prodotti all’interno dei propri confini.
Se le previsioni più recenti dovessero avverarsi, questo significherebbe per il Messico un brusco ritorno al passato, con un periodo di svalutazione che il Paese centro americano pensava di aver lasciato definitivamente alle spalle con questa incidenza.
Rimane ora da chiarire quale sarà la perdita di valore del peso messicano nei confronti del dollaro. Il peso, come detto, ha già perduto quasi un terzo del proprio valore contro il dollaro (la seconda valuta a fare peggio è stata il won sudcoreano, del quale abbiamo parlato più volte nel recente passato, che ha perso quasi il 28% nell’ultimo semestre), e non è escluso che la perdita di valore del 2009 possa portare il peso a replicare (o peggiorare) quanto fatto nel 1994-95, quando la valuta locale perse quasi il 55% contro il partner statunitense.
Tuttavia, prima di buttarsi a capofitto nella scommessa sul deprezzamento del peso messicano, riportiamo ad onor di cronaca l’esistenza di altre, autorevoli ricerche sulla valuta americana, che stimano un rafforzamento del peso entro breve tempo. Per alcune analisi, infatti, il peso avrebbe già scontato il momento di debolezza, e sarebbe pronto a riprendere un trend positivo che potrebbe portare a quotare addirittura dalle 13 alle 14 unità per dollaro entro fine anno.
A pesare sulla diversità di tali opinioni, è l’enorme incertezza che regna sull’intera economia americana.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Marzo 2009 17:05)


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