Nuovo sguardo valutario su Canada e Sud Africa
Torniamo oggi su due valute sulle quali abbiamo speso qualche parola nel corso delle scorse settimane, e che potrebbero riservare delle gradite sorprese agli investitori sul Forex. Vediamo innanzitutto come se la sta cavando il dollaro canadese, che in chiusura della scorsa settimana ha toccato i massimi livelli nei confronti del dollaro statunitense, grazie all'andamento dei mercati azionari e delle quotazioni petrolifere a stelle e strisce.
Dell'incertezza che si viveva poco più a sud ha potuto beneficiare il locale loonie, che sta conducendo il mese come miglior valuta – tra le sedici maggiormente negoziate sul fronte internazionale – contro il dollaro statunitense. Attualmente il dollaro canadese ha toccato i massimi da metà giugno, e le ultime previsioni ci indicano una rilevante possibilità di prolungamento di questo apprezzamento della valuta nordamericana.
Sul fronte macroeconomico, invece, non sembrano esserci grandi novità. La Banca Centrale canadese ha appena comunicato che il 2009 si chiuderà con un Prodotto Interno Lordo in contrazione del 2,3%, rivedendo al rialzo le proiezioni del mese di aprile, che si contraddistinguevano per una prevista flessione del 3%. La stessa Banca Centrale si dimostra inoltre parzialmente più ottimista nei confronti dei prossimi esercizi finanziari, sostenendo che nel 2010 il Pil crescerà del 3% contro una precedente analisi che auspicava un + 2,5%, e che il 2010 sarà caratterizzato da un'economia in espansione del 3,5%, contro un + 4,7% frutto di una precedente stima, e valutato evidentemente come troppo elevato.
Dall'altra parte (quasi!) del mondo, il rand sudafricano si apprezzava fortemente nei confronti del dollaro statunitense, proprio come il collega canadese. La valuta africana ha toccato infatti i massimi livelli contro la valuta verde da quasi un anno a questa parte, grazie alle notizie che danno la Bharti Airtel prossima a una fusione con il gruppo locale MTN, per un'operazione che dovrebbe apportare all'economia sudafricana qualcosa come 8 miliardi di dollari statunitensi.
Queste speculazioni sembrano aver avuto enormi effetti sul trend del rand, che ha infatti guadagnato terreno non solamente nei confronti del proprio principale parametro di riferimento, ma anche nei confronti di altre valute di spicco sul piano internazionale, come il nostro euro.
Stando alle ultime notizie, l'indiana Bharti (il più importante gruppo di telefonia mobile del subcontinente) starebbe infatti concludendo la telenovela che la vuole acquirente di una importante partecipazione nella MTN, leader nelle telecomunicazioni mobili africane. La vicenda che vede coinvolte le due società si trascina tuttavia avanti da diverso tempo, e nessuno vuole sbilanciarsi eccessivamente prima della firma ufficiale dell'intesa che dovrebbe creare un colosso con ricavi annui da 20 miliardi di dollari, e un parco clienti superiore alle 200 milioni di persone.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 31 Luglio 2009 12:09)


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