Perde di slancio la crescita in Italia
Lo slancio sulla ripresa mondiale sta perdendo quotazioni e tra i paesi del "G7", il nostro paese è quello che nel 2010 (nella seconda parte) è in maggiore difficoltà, il motivo e che tra il mese di luglio e il mese attuale l'incremento del "PIL" (annualizzato), potrebbe generare un segno non positivo e negli ultimi quattro mesi la crescita dell'economia italiana potrebbe essere vicina al nulla (allo zero).
La previsione assegnano al nostro paese un -0,3 per cento nei tre mesi tra luglio/settembre di questo anno e per ultimo periodo dell'anno una stima in aumento del "PIL" quasi nullo di appena lo 0,1 per cento (annualizzato).
Intanto dalla "Bce" arriva un avvertimento sul bisogno di riforme necessarie per i paesi che nel passato hanno perso competitività o che in questo periodo subiscono di disavanzi esterni di bilanci molto elevati. La priorità più considerata è una flessibilità maggiore degli stipendi, situazione che consenta un'appropriata flessibilità di adeguamento alle condizioni di disoccupazione.
Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, intanto, ritorna sulla tematica del Mezzogiorno. Dichiarando che per il Sud "prima del federalismo occorre lo Stato" un'istituzione che ricalca il sistema della vecchia Cassa del Mezzogiorno: << Occorre più agire di più per quanto concerne la sicurezza da parte dello Stato, e il governo attuale (Berlusconi) l'ha fatto anche più del passato, e sulle pubbliche che devono essere fatte con l'aiuto delle regioni, in aggiunta alla volontà dello Stato>>.


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