Previsioni Pimco sul futuro del dollaro statunitense
Stando a Pimco, pertanto, il dollaro statunitense perderà quotazione contro le controparti più rilevanti e, in particolare, verso le più importanti valute dei Paesi emergenti. Il pericolo – ha continuato poi la Pacific Investment Management & Co. nelle sue dichiarazioni - è che la valuta verde possa perdere il suo ruolo come moneta leader nelle riserve valutarie internazionali.
In merito a queste preliminari considerazioni, il report Emerging Markets Watch sostiene che le forti iniezioni di dollari statunitense prodotti come risposta alla crisi hanno ridotto la domanda per tale valuta. A conferma di ciò è possibile evidenziare l’andamento del Dollar Index, che monitora il trend della valuta verde nei confronti di un paniere di valute sensibilmente negoziate sul fronte internazionale: l’indice ha già perso oltre il 10% quest’anno rispetto ai massimi toccati nel mese di marzo, proprio prima delle nuove iniezioni (quasi 13 trilioni di dollari) che le autorità amministrative statunitensi hanno effettuato per contrastare la recessione.
Più nel medio termine, invece, le preoccupazioni sono relative alla possibilità che il dollaro statunitense possa perdere la sua leadership quale valuta di riserva valutaria. A sostenere una sostituzione della valuta verde è la Russia, che si è fatta promotrice dell’iniziativa di trovare una nuova moneta di riferimento, e la stessa Cina, che ancora oggi è il Paese più importante in termini di possesso di riserve di valute estere.
Più volte nel recente passato abbiamo parlato della presunta volontà di trovare una nuova valuta di riserva valutaria internazionale che possa dare maggiore stabilità rispetto al dollaro. E, sebbene sia emerso che attualmente non sia possibile individuare un valido sostituito della valuta verde, ciò non è sicuramente sufficiente per mettere il dollaro al riparo di una perdita di importanza sul piano internazionale.
Se il fronte degli oppositori alla leadership del dollaro dovesse farsi più nutrito, non è però escludibile che una nuova moneta globale (così come auspicato dalla Banca Centrale cinese) possa prima o poi imporsi. Su questi termini, la proposta del Presidente russo Dmitry Medvedev sembra essere quella più percorribile, attraverso la realizzazione di una moneta sopranazionale che funga da riferimento per le riserve.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Settembre 2009 12:06)


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