Scommettere sugli emergenti conviene ancora
Uno studio dell'Investec Asset Management ha a tal proposito affermato che le valute dei mercati emergenti sono stimate in fortissima ripresa nel corso dei prossimi mesi, perchè le economie sottostanti riusciranno a ottenere delle performance significativamente migliori di quelle del mondo industrializzato.
Ma quali saranno le valute su cui puntare? Secondo l'analisi dell'Investec Asset Management sono tre le monete sulle quali valga la pena scommettere. Il primo è certamente il peso messicano, che dal marzo 2009 ad oggi ha già recuperato il 24% del proprio valore contro il dollaro statunitense; tuttavia secondo Lehman Brothers la crescita del peso dovrebbe proseguire di buon grado anche nei prossimi trimestri, perchè la valuta ha un valore ancora inferiore di 16 punti percentuali rispetto ai livelli massimi toccati prima della crisi, che saranno raggiunti entro i prossimi 12 mesi.
Il Messico ha infatti risentito più di altre nazioni della crisi economica statunitense – suo principale partner commerciale – e l'ottismismo ora infuso sul futuro dei fondamentali americani potrebbe costituire giovamento anche per il peso.
Secondo candidato a guidare la forte crescita delle valute emergenti è la rupia russa, che rispetto ai livelli più bassi toccati nello scenario ante-crisi ha già recuperato il 14% contro il dollaro statunitense, e 2,4 punti percentuali nei primi tre mesi del corrente anno. Terza valuta indicata dallo studio IAM è infine il ringgit malese, come principale moneta asiatica sulla fase di apprezzamento.
Tra le principali determinanti alla base delle considerazioni della IAM vi sarebbero alcuni elementi in grado di garantire una buona crescita della produttività interna lorda delle aree emergenti, quali una forza lavoro giovane e a costi competitivi, e una nutrita e diffusa gamma di abbondanti risorse naturali.
Oltre alle tre già citate, altre valute sono candidate a proseguire la strada della crescita di valore: in questo caso non possiamo che ripetere i nomi dei soliti noti, come il real brasiliano o il rand sudafricano. La valuta sudamericana ha guadagnato il 33% nel 2009, quella sudafricana il 28%. Entrambe dovrebbero proseguire ad apprezzarsi, anche perchè secondo IAM non vi sarebbe alcun pericolo di sopravalutazione.


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