Sterlina in ripresa sul dollaro, buone le stime contro l
La sterlina continua la sua marcia positiva nei confronti del dollaro, chiudendo il mese di luglio in rialzo, per il quinto periodo consecutivo. L’impennata sul finire del mese è stata principalmente garantita da un report che mostra come la fiducia dei consumatori britannici sia schizzata verso l’alto, ai massimi livelli dal mese di aprile 2008; un sentimento probabilmente imputabile all’attenuarsi degli effetti più negativi della recessione che ha colpito il Vecchio Continente, e che in Inghilterra sembrava aver deciso di scaturire alcuni tra i suoi influssi maggiori.
La valuta del Regno Unito ha così potuto guadagnare terreno non solo nei confronti della controparte d’oltre Oceano, ma anche nei confronti di alcune altre valute maggiormente negoziate sul fronte valutario internazionale, euro in testa. Apprezzamenti si registrano anche nei confronti di diverse valute asiatiche, e in parecchie altre monete di “seconda fascia” rispetto al gruppo principale delle 16 più negoziate.
La ripresa della quotazione della sterlina contro il dollaro è inoltre stata agevolata da un’analisi compiuta dalla Nationwide Building Society, nella quale emerge che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nell’area sono cresciuti per il terzo mese consecutivo, in concomitanza dell’incremento delle concessioni dei finanziamenti ipotecari. Il mercato immobiliare – così come altrove – è particolarmente importante per il futuro dell’economia britannica, e gli occhi di tutti gli economisti sono in questi giorni puntati sulla pubblicazione delle nuove stime sul real estate. È stato pertanto di grande sollievo l’aver riscontrato come il costo medio di un appartamento nel Regno Unito sia ora risalito a 158.871 sterline, con un incremento dell’1,3% su base mensile. Il decremento su base annua rimane invece piuttosto corposo, e comunque superiore al 6%.
Queste e altre considerazioni sembrano pertanto far sorgere delle solide basi fondamentali circa il futuro trend della sterlina, che la maggioranza degli analisti prevede in fase di apprezzamento nei confronti della valuta unica europea, con qualche spiraglio di incertezza in più nei confronti del dollaro statunitense, la cui economia pare stia mostrando dei segni di recupero sulla scia del piano di stimolo dell’amministrazione di Barack Obama.
Dal canto suo, l’euro è visto in deprezzamento anche da diversi studi di analisi tecnica, secondo cui la valuta europea potrebbe calare la propria quotazione fino a un minimo di 82,36 pence. Nel corso dei prossimi giorni sono attese nuove stime circa l’andamento delle valute in oggetto di questo breve approfondimento.
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