Sterlina in ripresa sul finire di maggio
Certo è che, come si potrà notare, una mano d’aiuto decisiva per l’ottenimento di questo traguardo l’ha fornita soprattutto lo stesso dollaro statunitense, che sta attraversando un momento di grave debolezza non solo nei confronti della valuta britannica, quanto anche nei confronti dell’euro, del rublo, e di altre valute largamente negoziate sui fronti internazionali.
Tuttavia, sostenere che la ripresa della sterlina è fomentata esclusivamente dalla debolezza del dollaro è, ovviamente, un’ipotesi riduttiva. In Gran Bretagna, infatti, sempre più forti sono le convinzioni di chi pensa che l’economia locale si stia preparando alla tanto attesa fase di rimbalzo, con il picco più intenso della recessione oramai alle spalle, e con i suoi effetti maggiormente negativi che potrebbero presto essere solo un chiaro ricordo da curare.
L’ottimismo ha così rilanciato le quotazioni della sterlina, ora giunte ai massimi livelli nei confronti del dollaro da inizio anno a questa parte, anche grazie alle positive notizie giunte dal mercato immobiliare britannico. I prezzi delle case, infatti, stando ai report ufficiali di settore diffusi negli scorsi giorni, sarebbero aumentati in maniera parzialmente inaspettata durante il mese di maggio, toccando un incremento pari all’1,2% contro un decremento dello 0,3% ad aprile.
Positive anche le notizie sulla fiducia dei consumatori: il sentiment dei cittadini privati britannici tiene il peso della recessione, stabilendosi sulle stesse rilevazioni del mese precedente, quando crebbe piuttosto vivacemente se paragonato al periodo tra la fine del 2008 e il primo trimestre del 2009.
Gli analisi non rivelano, però, grande sorpresa per la performance della sterlina, sottolineando come negli scorsi mesi il pessimismo intorno alla valuta britannica sia stato eccessivo, e che questa nuova fase dei rapporti valutari con il dollaro statunitense sia esclusivamente un ribilanciamento su livelli più opportuni.
D’altronde, negli ultimi 12 mesi la sterlina ha subito un deprezzamento piuttosto rilevante nei confronti del dollaro, che l’ha portata a quotare quasi il 20% in meno rispetto ad un anno fa. Per gli osservatori, vale la pena di scommettere per un giugno favorevole alla valuta britannica.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Giugno 2009 14:05)


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