Valute asiatiche mai cos
La settimana conclusasi è stata sicuramente una cinque-giorni da ricordare per le valute asiatiche. Diverse monete del Continente hanno infatti potuto chiudere il periodo in questione in netto aumento, replicando pertanto le ottime performance realizzate da inizio mese, e confermando il continuo interesse che gli investitori internazionali stanno riponendo nei confronti degli impieghi in attività relative ai Paesi emergenti.
Tra le valute maggiormente in crescita c’è sicuramente il won sudcoreano, che ha toccato un livello massimo da due mesi a questa parte nei confronti del dollaro statunitense. Il merito va in questo caso attribuito soprattutto alle comunicazioni della Banca Centrale, che ha annunciato come l’economia locale stia rallentando meno di quanto inizialmente previsto, e che i risultati del quarto trimestre – pur non certo positivi – sono ad ogni modo superiori alle stime.Ricordiamo infatti che, stando ai dati ufficiali forniti dall’istituzione monetaria del Paese asiatico, la produzione interna lorda della Corea del Sud si è contratta del 5,1% durante il quarto trimestre del 2008, contro una precedente previsione pari al 5,6%, e dopo una crescita dello 0,2% durante il trimestre conclusosi a settembre.
Secondo parte degli analisti, tuttavia, non vi sarebbero grandi sorprese, al di là del parziale ottimismo infuso dai recenti dati sull’andamento dell’economia sudcoreana. Il won è infatti una delle valute che nei mesi precedenti a questo rimbalzo aveva peggio realizzato nei confronti dei principali partner internazionali (e in particolar modo del dollaro statunitense); pertanto, una ripresa nelle quotazioni della valuta è da considerarsi come un aspetto almeno in parte prevedibile, per il quale non ci sono ragionevoli certezze sul medio periodo.
Ancora, positivo è stato l’andamento della rupia indonesiana, il cui trend ha confermato un apprezzamento che perdura dalla seconda settimana del mese. Similare è anche il discorso per il dollaro di Taiwan, ai massimi contro dollaro statunitense da quasi un mese e mezzo dopo che la Banca Centrale ha annunciato che per il momento non ci sarà lo spazio per un altro taglio, sostenendo pertanto che il costo del denaro nel Paese asiatico non potrà scendere ulteriormente.
Il sentimento generale degli analisti è piuttosto ottimista nei riguardi complessivi delle valute asiatiche, almeno per le prossime due o tre settimane. Successivamente, occorrerà rivalutare se gli attuali elementi che hanno portato a un nuovo apprezzamento delle valute del Continente sapranno reggere la pubblicazione dei nuovi dati macroeconomici dei Paesi della zona.
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Marzo 2009 14:06)


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